L’anno 2020 ci ha privato dei grandi viaggi, è vero, ma ci ha fatto riscoprire la bellezza di poter essere turisti in casa propria.

Io, da Siciliana fortemente legata alla mia terra, ho iniziato a esplorarla sempre di più, concedendo ai miei occhi la piena libertà di potersi riempire di bellezza: quella dei monumenti e delle loro storie, quella dei vicoli pieni di negozi di souvenirs, la bellezza di poter osservare chi cucina cibo di strada (ormai “street food”), la bellezza di perdersi, camminando senza pensare al tempo che trascorre, senza dover pensare di riempire caselle di cose da vedere solo per dire “l’ho visto”. Abbiamo imparato a goderci di più il momento ed è per questo che voglio proporre una camminata a Catania, che possa farvi riempire gli occhi di bellezza.

Disclaimer: non troverete “tutto quello che potrete vedere in un giorno”. È solo una passeggiata, godetene a pieno!

Parcheggiate in piazza Lupo (c’è pure un garage); vi consentirà di farvi una passeggiata in centro senza allontanarvi troppo dall’auto!
Iniziamo il giro! Percorrete via Vittorio Emanuele II, inizierete a vedere le costruzioni ma soprattutto il colore dominante della città: palazzi con sfumature antracite, fortemente influenzate dalla presenza imponente dell’Etna.

Passerete dall’incrocio con Via Porticello, dove a destra troverete appesi tanti ombrelli colorati (li ritroverete anche al mercato del pesce) e a sinistra, colpita dai raggi del primo sole, la Chiesa di San Placido.

Proseguite ancora, finchè sulla destra non troverete la Chiesa della Badia di Sant’Agata, la più perfetta opera di architettura, fra i tanti capolavori che la ricostruzione tardo barocca seguita al terremoto del 1693 ha prodotto a Catania.
A pochi passi da li, vi troverete in Piazza Duomo e non saprete letteralmente dove posare lo sguardo…
A sinistra, in tutta la sua maestosità si erge la Cattedrale di Sant’Agata (spoiler: all’interno, si trova la tomba di Vincenzo Bellini), a destra troverete il Palazzo degli Elefanti, all’interno del quale si trova il comune, mentre al centro troverete l’emblema della città di Catania: U Liotru, un elefante con la proboscide rivolta verso la Cattedrale, sostiene un obelisco egittizzante, contenente l’iscrizione agatina.

La Cattedrale e il Palazzo degli Elefanti (con i suoi splendidi saloni) sono visitabili; potrete esplorare i meandri della Cattedrale e scoprire come al suo interno siano cosi visibili stili differenti, salire su e godere del panorama sul porto oppure fare una visita al Municipio, lasciandovi ispirare dalla maestosità delle sue sale e dei dipinti che le decorano.
Prima di lasciare Piazza Duomo, un piccolo consiglio: andate verso Porta Uzeda, arrivate fin quasi sotto il portico e lasciatevi sovrastare dalla sua immensa architettura (collega il seminario dei chierici con il palazzo arcivescovile e la cattedrale di Sant’Agata).

Poi, ritornando verso la fontana e lasciandovi alle spalle la Cattedrale, potete decidere se fermarvi al Caffe del Duomo e ristorarvi con una bella granita con briosche oppure proseguire verso la Fontana dell’Amenano e il tipico e suggestivo mercato del pesce, chiamato anche Pescaria.

Qui, immergetevi nell’atmosfera del mercato, perdetevi nei meandri delle viuzze che lo circondano, sedetevi a pranzo in uno di quei localetti con i tavoli nei vicoli o semplicemente… acquistate un cuoppo di fritti “da passeggio”.

Troverete venditori ambulanti, bancarelle, macellerie, chi vi racconta la carne di cavallo, chi vi venderà la frutta più fresca e “bella” di stagione.

Sarete completamente avvolti da una esplosione di colori, quelli degli ombrelli sopra di voi.

Vi consiglio di rilassarvi a pranzo, prendervi il tempo che serve per gustarvi ottimi piatti di pesce fresco!
Dopo pranzo, potete dirigervi verso il Castello Ursino, costruito da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III.

Per finire in bellezza, consiglio di dirigervi verso l’Art District chiamata anche San Berillo District per l’opera di riqualificazione e rigenerazione urbana messa in atto dai suoi abitanti. Avrete l’impressione di camminare per una “Catania alternativa”, vi ritroverete catapultati in tanti vicoli pieni di opere di street art, di piante, di piccole opere rappresentative e di murales ricchi di significato.

Spero potrete riempire gli occhi di bellezza, godetevi la Città e… ci vediamo al prossimo minitour!
Ilenia